Effetti psicologici del’illuminazione artificiale

Effetti psicologici del’illuminazione artificiale

Illuminazione artificiale per dare spazioSebbene la luce sia in genere considerata semplicemente come uno strumento destinato a rendere possibile la funzione visiva, la sua importanza è in realtà notevole anche sul piano delle risposte emozionali che si provano quando ci si trova all’interno di un ambiente.

Lo sanno bene gli architetti, che oggi possono sbizzarrirsi con gli effetti della luce grazie a Edison, l’inventore della lampadina.

Prima avevamo a disposizione soltanto la luce del sole di giorno e, durante la notte, quella delle candele o quella delle lampade a gas: sia l’una che l’altra potevano essere modificate solo in misura minima. Adesso invece l’illuminazione artificiale ci permette di variare liberamente intensità, posizione e colore delle fonti luminose per creare negli ambienti l’atmosfera che desideriamo.

Quando progettiamo l’illuminazione di un locale chiediamoci allora, per prima cosa: qual è la sensazione che vogliamo suscitare in chi ci entrerà?

Una considerazione di base riguarda il collegamento tra i nostri ritmi biologici e il colore della luce: le tonalità del giallo e del rosso evocano il giorno, quelle del blu richiamano invece la notte.

Ma si può giocare con la luce in modo decisamente più raffinato, usandola per favorire sensazioni molto diverse. Vediamo come.

 

LA SENSAZIONE DI SPAZIOLuce morbida
Può essere molto opportuna se l’ambiente è piccolo, ma anche un locale grande può essere valorizzato dall’impressione di una maggiore ampiezza.
A questo scopo occorre una moderata illuminazione generale dell’ambiente, con le pareti messe in risalto da una luce più intensa. Si richiama così l’attenzione sull’area più esterna dello spazio, che risulta percettivamente dilatato.
L’effetto può risultare ancora più accentuato se si usano superfici a specchio, sulle quali però non devono essere orientate le fonti di luce.
Sono utili anche particolari architettonici come nicchie e pareti in vetro illuminate direttamente.
Un altro accorgimento efficace è quello di predisporre in corrispondenza dello spazio centrale parti di soffitto più alte di quelle perimetrali.

LA SENSAZIONE DI VIVACITÀ E DINAMISMO
In questo caso si tratta soprattutto di evitare una illuminazione uniforme, predisponendo invece fonti di luce con intensità diverse, eventualmente anche di colori stimolanti: questo tipo di illuminazione è particolarmente adatto alle zone di conversazione.

LA SENSAZIONE DI RELAX
È intuitivo che a questo scopo occorre un’illuminazione generale poco intensa; bisogna però anche evitare le fonti di luce posizionate sul soffitto, preferendo invece lampade a parete che forniscano una luce diffusa e lampade da tavolo.

LA SENSAZIONE DI PRIVACY
In questo caso si tratta di creare un contrasto tra la zona che deve dare un senso di sicurezza e protezione e le zone adiacenti. Per la prima sono da preferire tonalità luminose calde, mentre per le seconde si possono utilizzare fonti di luce con tonalità più fredda.
Nei locali pubblici come bar e ristoranti questo accorgimento risulta molto gradito.

 

Dobbiamo però sapere anche come evitare le sensazioni spiacevoli che derivano da un’illuminazione sbagliata.

Luci rilassantiLA SENSAZIONE DI MONOTONIA
Colori spenti alle pareti e illuminazione uniforme: più monotono di così! In questo caso il problema deriva dalla mancanza di stimoli visivi rilevanti, che “spegne” l’attenzione.

LA SENSAZIONE DI DEPRESSIONE
Un’illuminazione poco intensa associata a pareti e pavimento di colore scuro risulta sempre deprimente; se poi gli ambienti sono di piccole dimensioni l’effetto “cella” è assicurato.

LA SENSAZIONE DI CONFUSIONE E OPPRESSIONE
L’illuminazione non uniforme può essere, come abbiamo detto, molto utile per creare determinati effetti; dev’essere però abbinata a pareti poco decorate e ad un arredamento piuttosto semplice, altrimenti il risultato è quello di un ambiente confuso e irritante.

 

Evitiamo quindi di usare la luce artificiale in modo banale e piatto, ma sfruttiamola invece per dare ai nostri ambienti una piacevole “marcia in più”!

 

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